Caso di studio · Servizi finanziari regolamentati · Gestione patrimoniale e previdenza · Svizzera

Mandato reale, cliente anonimizzato. Cifre misurate con il cliente e arrotondate; nessuna verifica di terzi.

Una società finanziaria di 120 persone regola tutti i suoi 68 usi dell’IA in quattro mesi e mezzo

Inventario degli usi dell’IA, regole secondo il rischio, strumenti approvati con accesso controllato e approvazione in meno di 48 ore per gli usi semplici.

Ambito e limiti

Cifre arrotondate. Mandato reale: il nome del cliente e i dettagli che permetterebbero di riconoscerlo sono stati tolti.

Scheda del mandato02 / 04
Azienda
Società svizzera di servizi finanziari regolamentati (gestione patrimoniale e previdenza), circa 120 persone
Ambito
L’uso dell’IA generativa in tutta l’azienda e i dati che passano in questi strumenti
Software in uso
Microsoft 365 e applicativi di settore; nessuno strumento di IA scelto dall’azienda
Punto di partenza
Strumenti di IA consumer usati ovunque, senza inventario, senza regole e senza approvazione
Durata4,5 mesi
Periodo2025–2026
Team2 consulenti Numezis + un giurista esterno + 1 referente del cliente

Gli strumenti di IA consumer si erano diffusi nei team senza che fosse mai stata presa una decisione: lettere, sintesi di pratiche, preparazione di analisi. Nessuno sapeva chi usasse cosa, né con quali dati. Poi un collaboratore ha copiato i dati di un cliente in uno di questi strumenti. L’incidente è stato evitato per poco, ma mostrava che il percorso rischioso era diventato quello abituale.

La direzione ha pensato prima a un divieto totale. Non avrebbe risolto nulla: l’uso si sarebbe spostato sui telefoni personali, fuori vista, e l’azienda avrebbe perso ciò che questi strumenti davano davvero. Il consiglio di amministrazione non chiedeva una carta: voleva la prova che l’uso fosse sotto controllo, in un’attività in cui i dati previdenziali non ammettono approssimazioni.

La domanda posta

Vietare tutto e perdere l’uso utile, o fissare regole e rendere il percorso sicuro più rapido della scorciatoia?
01

Regolamentazione finanziaria e nLPD

Attività regolamentata e dati personali soggetti alla nLPD: ogni regola d’uso doveva essere scritta, tracciabile e difendibile, non una semplice raccomandazione.

02

Dati previdenziali

I dati previdenziali dei clienti sono tra i più sensibili dell’azienda. Esporli a uno strumento non approvato era il primo scenario da escludere.

03

Un consiglio che vuole prove

Una policy firmata non bastava: il consiglio chiedeva inventario, controlli, registri e indicatori verificati a scadenze fisse.

04

Nessuna abitudine al rischio informatico

L’azienda gestiva con rigore i rischi finanziari, ma non aveva una pratica scritta per i rischi degli strumenti digitali. Le regole dovevano poter essere fatte proprie dai team, non imposte.

Cosa abbiamo messo in opera

Due risultati: regole d’uso e gli strumenti che le rendono concrete. Un principio dal primo all’ultimo giorno: ogni uso riceve un livello di rischio, ogni livello controlli adeguati, e il percorso approvato deve essere più rapido della scorciatoia.

Gli elementi

4 livelli di rischioCiascuno dei 68 usi censiti è classificato secondo i dati coinvolti e le conseguenze di un errore o di una fuga
Controlli per livelloDalla semplice sensibilizzazione al divieto rigoroso, senza appesantire gli usi a basso rischio
Regole d’uso firmateRegole brevi, firmate da ogni collaboratore: cosa è permesso, con quali dati, in quali strumenti
Approvazione a due velocitàMeno di 48 ore per un uso a basso rischio, esame approfondito per gli altri: la rapidità invita a dichiarare
Strumenti approvati, accesso controllatoAccesso con gli account aziendali, diritti per ruolo e registro d’uso, senza passaggi in più per chi li usa
Cruscotto mensileUsi, approvazioni, incidenti e scostamenti, presentati ogni mese alla direzione: la prova chiesta dal consiglio
01

Inventario e analisi dei rischi 4 settimane

Colloqui team per team e osservazione della pratica reale: 68 usi dell’IA generativa censiti, dati coinvolti individuati, scenari di fuga e di errore descritti.

02

Regole e controlli 4 settimane

Classificazione degli usi in quattro livelli di rischio, controlli per livello, regole d’uso redatte con il giurista esterno, approvazione della direzione.

03

Avvio degli strumenti approvati 6 settimane

Strumenti approvati accessibili con gli account aziendali, diritti per ruolo, registro d’uso, approvazione a due velocità in funzione.

04

Formazione e passaggio di consegne 4 settimane

Formazione per ruolo (utenti, approvatori, direzione), pubblicazione interna delle decisioni di approvazione, primo cruscotto completo, seguito affidato al cliente.

Salvaguardie6
  • Usi consentiti definiti per livello di rischio
  • Nessun dato dei clienti in strumenti non approvati
  • Approvazione in meno di 48 ore per un uso a basso rischio
  • Registri d’uso esaminati ogni mese
  • In caso di incidente è scritto chi avvisa chi, ed entro quando
  • Revisione trimestrale delle regole con la direzione

Risultati misurati

All’inizio non c’era nulla: né inventario, né controlli, né un percorso di approvazione. Le cifre qui sotto misurano ciò che le regole hanno reso visibile e poi controllabile, compresi sei mesi di uso dopo l’avvio.

PrimaDopo
Usi dell’IA censiti068
Usi coperti da un controllo adeguato0%100%
Tempo di approvazione di un nuovo uso a basso rischionessun percorso< 48 h
Uso fuori dalle regole stimatopartenza−80%sondaggio interno anonimo

Cifre arrotondate. Mandato reale: il nome del cliente e i dettagli che permetterebbero di riconoscerlo sono stati tolti.

Ogni caso dice anche cosa si sarebbe potuto fare meglio.

  1. 01

    Formare prima di consegnare gli strumenti, non dopo. I team sapevano che gli strumenti approvati stavano arrivando e l’attesa ha creato frustrazione; formare durante l’avvio avrebbe trasformato quel tempo in preparazione.

  2. 02

    Coinvolgere il giurista fin dall’inventario, non solo nella stesura delle regole. Due rifacimenti si sarebbero evitati se i vincoli giuridici avessero guidato la classificazione dall’inizio.

  3. 03

    Pubblicare le decisioni di approvazione dal primo giorno. Abbiamo iniziato a mandato in corso, ed è questa trasparenza che ha fatto adottare il percorso: tutti vedevano che si decideva in fretta, e perché.